Home Advisory Area Demo Introduzione ai Portafogli Modello

PORTAFOGLI MODELLO

Lo scopo dei Portafogli Modello è quello di privilegiare il controllo del rischio e l’efficienza rispetto alla ricerca del massimo profitto.
Desideriamo fornire all’investitore un modello di riferimento per le proprie scelte, teso a minimizzare le perdite e la volatilità per ciascuna combinazione selezionata, massimizzando quindi l’efficienza e seguendo in modo controllato le tendenze che hanno un minimo di continuità

ATTENZIONE – E’ essenziale puntualizzare, come indicato nel DISCLAIMER, che il servizio fornito in questo sito e nei report è esclusivamente di analisi: pertanto, in nessun modo i segnali contenuti in questi portafogli o sui nostri report devono essere intesi come raccomandazioni di acquisto, vendita o comunque di operatività o consulenza personalizzata, in ossequio alle vigenti leggi italiane e europee (MIFID).

Nella messa a terra delle strategie, noi proponiamo gli asset (indici, ETF ecc.) che riteniamo abbiano le migliori caratteristiche in relazione ai nostri obiettivi di efficienza. E’ comunque opportuno utilizzare gli strumenti più adeguati per il proprio stile di investimento o le proprie attitudini: i risultati saranno diversi, ma quello che è importante è che la logica di base sia rispettata.

I Nostri Modelli

I nostri modelli non fanno ragionamenti ma parlano coi numeri, chiari e semplici: sono testati su tutti gli scenari ragionevoli e hanno prodotto performances positive e profitti superiori a quelli del 95% del settore anche nelle grandi crisi degli ultimi 20 anni. Siamo confidenti che continueranno a fare ottimamente il loro lavoro anche nello scenario attuale.

In questa sezione sono presentati diffusamente i dodici PORTAFOGLI MODELLO, di cui due di nuovissima introduzione, articolati per area e allocazione fra cinque classi di asset: indici azionari (long o short), oro, bonds, breve termine (cash), fondi. Tutti questi strumenti, rappresentati nei nostri portafogli modello da indici, ETF, bonds ecc. sono regolarmente quotati e hanno la massima liquidità e trasparenza. In molti casi i segnali dei Portafogli Modello derivano da un algoritmo che indica in automatico e con livelli predeterminati i punti di cambiamento del trend.
Le eccezioni sono il PM “Strategia del Topo”, che è basato sulla stagionalità, il PM FONDI AGGRESSIVE e il PM ETF DEFENSIVE, che sono basati su un mix statico di prodotti, ribilanciati annualmente ove necessario.

I Punti Chiave

  • Le allocazioni di questi Portafogli Modello rappresentano le linee guida per ciascuna strategia/classe di asset.
  • I risultati sono in funzione di tre componenti: (1) l’algoritmo che determina i segnali; (2) l’algoritmo che determina le variazioni conseguenti di asset allocation; (3) la capacità degli strumenti utilizzati di muoversi in tendenze.
  • E’ necessario porre la massima attenzione alle caratteristiche di ciascun Portafoglio Modello, in relazione alla adeguatezza della strategia sottostante con il proprio profilo e le proprie attitudini di investimento.
  • E’ opportuno diversificare, seguendo almeno due (meglio 3-4) Portafogli Modello, possibilmente contenenti composizioni di asset differenti.
  • Comprendere che la profittabilità, come i mercati è ciclica: quindi non aspettarsi che questi Portafogli siano una “scorciatoia per la ricchezza”, facciano miracoli o producano solo operazioni in profitto.

Per una migliore comprensione della metodologia sottostante ai Portafogli Modello suggeriamo di scaricare il pdf didattico. (Aggiornato a Maggio 2017)

L’investimento su classi di asset volatili (es.: mercati azionari globali, oro) può rivelarsi premiante rispetto ad altre tipologie di investimento, ma nel medio termine può portare – come si è visto negli ultimi 12+ anni – a lunghi periodi di rendimenti negativi. L’uso dell’algoritmo nei nostri Portafogli Modello è finalizzato ad abbassare la volatilità dell’investimento attraverso l’utilizzo dei bonds governativi e del reddito fisso a breve come strumento alternativo, nelle fasi negative di ciascuno strumento.

Rischio, rendimento e volatilità sono indissolubilmente connessi. Non ci si possono aspettare alti rendimenti senza rischio e senza volatilità, oppure sicurezza senza bassi rendimenti. Nel costruire un portafoglio è decisivo considerare il grado di correlazione tra gli asset. Va cioè compreso se gli asset tendono a muoversi assieme, nella stessa direzione, in direzione contraria, o se sono indipendenti tra loro. Minore è la correlazione, meglio è. Diversificare il portafoglio tra asset non correlati porta a ridurre il rischio e ad aumentare nel medio/lungo periodo i rendimenti. Ma per catturare questo maggiore rendimento è necessario o ribilanciare periodicamente il portafoglio, o avere uno strumento per ridurre l’esposizione in un asset (a favore degli altri) quando esiste il rischio di discese significative. L’uso dell’algoritmo è finalizzato ad abbassare la volatilità dell’investimento attraverso l’utilizzo del reddito fisso come strumento alternativo, nelle fasi cicliche negative di oro e mercati azionari. I mercati non si possono “prevedere”. Si possono solo gestire in termini di rapporto tra rischio e rendimento. Pertanto, in assenza di poteri straordinari di chiaroveggenza, il piano migliore è un portafoglio diversificato, decorrelato, unito a un algoritmo (l’INVESTITORE DISCIPLINATO) che riesca a controbilanciare le inevitabili fasi di debolezza di ciascuna componente. Non stiamo parlando di trading, ma di analisi mirata alla gestione sistematica di un portafoglio diversificato con primo obiettivo la riduzione del rischio sulle asset class volatili.

Approfondisci l’Algoritmo dell’Investitore Disciplinato