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Bitcoin. Cosa può rappresentare meglio un’economia che si regge sulla creazione di moneta virtuale se non – appunto – la parabola di una piattaforma di scambio completamente virtuale, creata da un genio della crittografia con un (etimologicamente interessante) nome giapponese? Questa semplice ma efficacissima infografica sintetizza la storia, il funzionamento e l’andamento dei bitcoin negli ultimi anni: http://www.visualcapitalist.com/wp-content/uploads/2013/12/the-definitive-history-of-bitcoin-infographic.jpg

Come si può vedere dal grafico che segue, la bolla scoppiata nell’aprile del 2013 è stata ampiamente surclassata da quella attuale. Da ottobre si è sviluppata una vera e propria BitcoinMania: tutti ne parlano, tutti lo vogliono ma nessuno sa il perchè. Però la hypervirtual currency, nonostante l’interesse, è crollata e si è dimezzata in poche settimane.

L’atteggiamento dei media nei confronti dei bitcoin mi ha ricordato un vecchio post, in particolare questa citazione “Personalmente credo che quando i mercati sembrano regalare qualcosa che è in eccesso rispetto alla media, tendono a riprenderselo e spesso in malo modo.”:

http://www.francescocaruso.ch/indicatore-perfetto/

Queste due immagini rappresentano molto bene il sentiment attuale:

http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2013/12/20131209_bitcoinlotus.jpg

http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2013/12/20131205_btctesla.jpg

L’andamento parabolico, l’eccessiva volatilità intraday e l’euforia intorno ad esso ( http://imgur.com/ty14Ksq) sono fattori che contribuiscono a sollevare non pochi dubbi sulla sostenibilità del trend e sul futuro stesso di questa fantomatica virtual currency, la quale, è bene ricordarlo, non è vista di buon occhio dai governi e dalle autorità:

“People holding virtual currencies may be subject to value-added or capital gains taxes, the EBA said.  The government of Norway, Scandinavia’s richest nation, said it would treat Bitcoins as an asset and levy capital gains tax on them. “Bitcoins don’t fall under the usual definition of money or currency,” Hans Christian Holte, director general of taxation in Norway, said in an interview. For virtual currencies to be regulated in the EU, the EBA would have to get approval from the European Commission, the 28-nation bloc’s executive arm.  We “support the EBA warning to consumers on the risks associated with virtual currencies,” Michel Barnier, the EU’s financial services commissioner, said in an e-mail.”

La cosa forse più curiosa in tutto questo fiorire di bolle e bollicine è la capacità di non vedere l’ovvio e di raccontarsela, quando si tratta soprattutto di soldi e di mercati. Evidentemente, l’eccesso di QE ha effetti collaterali da non sottovalutare anche sull’intelligenza delle persone. La Grande Illusione è che ciò che è vuoto e fasullo non possa durare. E invece dura, almeno per un pò.