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Si è venuta a creare una situazione tecnica di IPERCOMPERATO PARTICOLARMENTE ACCENTUATO sui mercati trainanti e in particolare sul mercato USA, sia sul medio/lungo periodo

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che sul medio/breve

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come si vede da questi due grafici dello S&P500, che riportano i segnali automatici del nostro Thermic Indicator.

Questo segnale è presente – seppure con sfumature di minore intensità – su diversi altri indici e ETF: MSCI Europe

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ISHARES S&P500

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LYXOR MSCI WORLD

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Per questo motivo noi sentiamo il dovere di allertare i nostri sottoscrittori della POSSIBILITA’ di una imminente correzione di una certa importanza. Questa possibilità è accresciuta dalla posizione fortemente TOPPING, sulla nostra Curva Ciclica, dei mercati azionari su base settimanale (tipico “buying climax”).

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Ricordiamo ai nostri sottoscrittori che lo scopo del nostro servizio non è di effettuare ingressi e uscite di tipo speculativo e che quanto appena detto non modificherà di una virgola i segnali dei nostri Portafogli Modello, che sono e restano regolati dall’algoritmo. Ma è nostro dovere segnalare situazioni di questo tipo, in quanto possono aiutare a monetizzare opportunamente profitti a volte importanti, come immaginiamo siano quelli di coloro che avessero seguito operativamente suggerimenti analitici come quelli su Biotech e Fiat. Non suggeriamo di andare short o di chiudere le posizioni strategiche, ma solo di avvicinare gli stop (ad es. i livelli settimanali degli indici riportati sulla Tabella Operativa dei Mercati) o di prendere profitto su posizioni tattiche o sovraesposte. Ci sono molte aree, molti titoli che sono ancora in forte ipercomperato: basta guardare le tabelle e osservare le situazioni marcate da ALTO RISCHIO. E’ chiaro che una correzione, o una rotazione verso altri settori-mercati-titoli, è inevitabile se il rialzo deve continuare in modo sano.

Noi riteniamo che – per i motivi espressi piu’ volte negli ultimi report – questo rialzo non sia strutturalmente terminato in quanto (A) manca una fase distributiva = sequenza di correzioni+riprese sui mercati leader, (B) molti mercati importanti, tra cui tutti i BRIC, sono rimasti al palo e questo è incompatibile con tutti i top di lungo periodo registrati dai mercati e infine (C) i mercati obbligazionari e la liquidità non rappresentano alternative strutturali credibili, causa i rendimenti reali negativi o ridottissimi. Tuttavia la nostra è semplicemente una ipotesi di lavoro.

Non di meno, non possiamo che suggerire una grandissima prudenza nel mettere nuovi soldi sui mercati nelle condizioni tecniche appena descritte, mentre saremmo propensi a farlo su correzioni/consolidamenti.

Approfondiremo questi temi nel Webinar del 6 Giugno ore 14.30 e nel prossimo report mensile.

 

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