Gli avvenimenti degli ultimi tre giorni proiettano ombre di incertezza sugli asset italiani, in special modo sullo spread e sui BTP lunghi, che sono stati negli ultimi mesi uno dei nostri cavalli di battaglia fin dalla precisa segnalazione di inizio Agosto sul BTPI 2041. In attesa di analizzare meglio la situazione nel report mensile di Dicembre, che posponiamo di due giorni (pubblicazione: 11.12) per comprendere meglio gli eventi, suggeriamo a caldo due chiavi di lettura per gli asset italiani:

– BTP – Eventuali tensioni nel periodo preelettorale dovrebbero essere comunque contrastate dalla BCE e dal EFSF con vigore molto maggiore dei periodi di crisi precedenti. Non dimentichiamoci che i BTP lunghi restano uno dei pochissimi asset con flusso cedolare superiore all’inflazione. Si puo’ pertanto prendere profitto, ove desiderato, anche perché a questo punto l’ipotesi di un ulteriore restringimento dello spread si affievolisce notevolmente sul breve, ma sono da evitare eccessi di negativismo. Rimandiamo – per pura curiosità, visto che si tratta di evento pre-crisi – al filmato della trasmissione “Portfolio” del 4 Dicembre, visibile sulla home page del blog http://www.francescocaruso.ch/ , dove la prima serie di domande è proprio riferita al BTP.

– BORSA – L’investitore deve decontestualizzarsi da una visione italocentrica. L’Italia, per quanto interessante in prospettiva (indicazione da noi fornita a inizio Agosto e ripresa pochi giorni fa da una delle maggiori banche americane), resta per ora uno dei mercati meno efficienti e piu’ volatili, a causa tra l’altro di scarsi volumi e di una sbilanciata concentrazione settoriale. Le cose cambieranno, ma per ora è cosi’. Altri mercati europei, come il DAX, lo stesso MSCI EUROPE (il cui ETF è nel nostro portafoglio GLOBAL GROWTH) o gli ETF dei settori piu’ forti (es.: Industriali, Assicurativi ecc.), sono strumenti migliori. La posizione ciclica e la forza relativa dell’Europa restano ottime: Europa e Asia restano le aree migliori dell’equity. Anche il FTSE MIB resta comunque ancora al rialzo, sia su base mensile che su base settimanale. In Italia esistono poi situazioni di eccellenza che hanno dimostrato ampia capacità di muoversi in maniera autonoma: citiamo come esempi Luxottica e Tod’s.

Il vero allarme rosso – lo ripetiamo ancora – per le borse scatterebbe solo in caso di perforazione di 1350 S&P e 12500 Dow.

Suggeriamo anche di osservare, sulla tabella, le posizioni di FORTE IPERCOMPERATO di gran parte del reddito fisso.